Estintori a schiuma senza PFAS: cosa cambia (e perché)

Negli ultimi mesi ci state chiedendo spesso chiarimenti sugli estintori a schiuma “green”. Il motivo è l’introduzione di una nuova restrizione europea che riguarda le schiume antincendio contenenti PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche), inserita nel quadro REACH con il Regolamento (UE) 2025/1988.

L’obiettivo è ridurre un tipo di inquinamento che, nel tempo, ha generato contaminazioni locali importanti soprattutto in suolo e acque (anche potabili), spesso legate a utilizzi, scariche accidentali e attività di addestramento.

Perché l’UE sta eliminando i PFAS nelle schiume antincendio

I PFAS sono chiamati spesso “forever chemicals” perché non si degradano facilmente: restano nell’ambiente a lungo, possono migrare dal terreno alle falde e accumularsi nel tempo. È proprio questa persistenza (e il rischio di contaminazione diffusa) che ha spinto verso una limitazione specifica sulle schiume antincendio.

In parole semplici: con le schiume PFAS, anche piccole dispersioni ripetute nel tempo possono contribuire a creare siti contaminati, con impatti gestionali ed economici importanti (bonifiche, controlli, smaltimenti dedicati).

Cosa cambia davvero per gli estintori a schiuma

La transizione non è “da oggi butto tutto”, ma un phase-out graduale con scadenze diverse a seconda dell’uso. Per gli estintori portatili sono previste deroghe temporanee specifiche:

  • fino al 23 ottobre 2026: deroghe per schiume PFAS negli estintori portatili
  • fino al 23 aprile 2027: deroghe per schiume PFAS alcol-resistenti (AR) negli estintori portatili

In parallelo, la norma introduce anche obblighi/attenzioni gestionali e un percorso che porta il mercato verso soluzioni fluorine-free (schiume “senza fluoro”).

Quindi: gli estintori “vecchi” con PFAS si tengono?

Sì, nella maggior parte dei casi restano in servizio fino alle normali scadenze tecniche, se sono idonei e manutenuti correttamente. Il cambio diventa “naturale” quando:

  • un presidio arriva a fine vita / sostituzione programmata
  • si verifica una scarica o un evento che richiede ripristino
  • si entra nella finestra in cui la gestione con PFAS diventa più complessa per approvvigionamento/obblighi e conviene passare a fluorine-free

Il punto chiave è che la transizione va gestita con pianificazione, non con urgenza.

Cosa facciamo in CEAM

Quando gestiamo la vostra dotazione antincendio, ci occupiamo noi di:

  1. Verifica tecnica dei presidi a schiuma → identifichiamo tipologia e caratteristiche dell’agente estinguente (inclusa la presenza di PFAS dove rilevante).
  2. Piano di transizione “a scadenza” → programmiamo la sostituzione quando serve, integrandola nella manutenzione ordinaria, evitando interventi inutili.
  3. Scelta del presidio giusto (non solo “schiuma sì/no”) → “Fluorine-free” è la direzione, ma non è un’etichetta unica: valutiamo quale soluzione senza fluoro sia corretta per quel rischio e, dove opportuno, anche se ha più senso un altro tipo di estintore (in base all’ambiente e a ciò che va protetto).
  4. Ritiro e gestione corretta del dismesso → perché su questi prodotti la gestione a fine vita e lo smaltimento non si improvvisano.

FAQ

1) Cosa sono i PFAS e perché sono un problema ambientale?

Sono sostanze molto persistenti: possono restare a lungo nell’ambiente e contribuire alla contaminazione di suolo e acque, anche potabili, soprattutto quando presenti in schiume antincendio disperse o usate ripetutamente.

2) La norma vieta da subito tutti gli estintori a schiuma?

No. La restrizione riguarda le schiume con PFAS e prevede un’uscita graduale. Per gli estintori portatili ci sono deroghe fino a 23/10/2026 (e fino a 23/04/2027 per le AR).

3) Dobbiamo sostituire immediatamente gli estintori a schiuma che abbiamo?

In genere no: se sono idonei e manutenuti, restano in servizio fino alle scadenze. In CEAM pianifichiamo il passaggio al momento tecnico corretto, senza interventi “a prescindere”.

4) Come capiamo se un estintore a schiuma contiene PFAS?

Lo verifichiamo noi con identificazione tecnica e documentazione del presidio (etichetta/scheda/indicazioni del produttore), durante i controlli.

5) “Fluorine-free” è sempre la scelta giusta?

Sì, è la direzione normativa e di mercato. Quello che valutiamo caso per caso è quale soluzione fluorine-free (o quale tipologia di estintore) sia più adatta al rischio reale e alle omologazioni richieste.

6) Cosa cambia per la manutenzione?

La manutenzione resta identica come importanza; in più, dove presente schiuma PFAS, inseriamo la pianificazione della transizione così da arrivare pronti alle scadenze e gestire correttamente la sostituzione.

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