Manutenzione antincendio: dal 26 settembre 2026 stop ai tecnici senza qualifica

Il 26 settembre 2026 segna una data spartiacque per tutto il mondo della sicurezza antincendio in Italia. Da quel giorno terminerà definitivamente il periodo transitorio previsto dal DM 1° settembre 2021, il cosiddetto “Decreto Controlli”, e gli interventi di manutenzione e controllo su impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio potranno essere eseguiti esclusivamente da Tecnici Manutentori Qualificati.

Non si tratta di un semplice adempimento burocratico in più, ma di un cambio di paradigma che riguarda chiunque abbia la responsabilità di un immobile: amministratori di condominio, ma anche titolari di attività commerciali, imprese, uffici, strutture ricettive e industriali. Ovunque siano presenti estintori, idranti, impianti di rivelazione o altri presidi antincendio, la loro manutenzione dovrà essere affidata a professionisti in possesso di un’abilitazione specifica.

Cosa cambia davvero

Fino a oggi, per operare nel settore era sufficiente essere iscritti alla Camera di Commercio con il relativo codice attività: di fatto, qualunque dipendente di un’impresa abilitata poteva occuparsi della manutenzione. Il DM 1° settembre 2021 ribalta questa logica, spostando l’attenzione dal “cosa” al “chi”: non basta più che l’intervento venga svolto, occorre che venga svolto da un soggetto qualificato. 

Il Tecnico Manutentore Qualificato è una figura che ha seguito un preciso percorso teorico-pratico e ha sostenuto un esame davanti a una commissione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La normativa, inoltre, supera l’idea del manutentore “tuttofare”: l’Allegato II del decreto suddivide i presidi antincendio in 14 categorie differenti (dagli estintori ai sistemi di evacuazione fumo e calore), ciascuna con una propria qualifica specifica.

Per accompagnare la fase di transizione, era stato introdotto il Nulla Osta Transitorio (NOT), una sorta di abilitazione provvisoria pensata per non bloccare le attività di manutenzione mentre i tecnici completavano il percorso di qualificazione. Con l’avvicinarsi del 26 settembre 2026, però, questa finestra si sta definitivamente chiudendo.

Perché riguarda anche chi non gestisce un condominio

Chi ha responsabilità su un immobile — che sia un amministratore, un datore di lavoro o un titolare d’impresa — sarà chiamato a verificare non solo che la manutenzione venga eseguita, ma anche che chi la esegue possieda i titoli richiesti. In caso di incidente, la domanda che verrà posta non sarà più solo “è stata fatta la manutenzione?”, ma “chi l’ha fatta, e con quali competenze?”.

Scegliere un fornitore, quindi, non è più un atto puramente economico: è una scelta che incide direttamente sulla sicurezza delle persone e sulla tutela di chi ha la responsabilità dell’immobile.

Prepararsi per tempo

Mancano ormai pochi giorni al termine del regime transitorio. Per chi gestisce impianti e presidi antincendio, il momento di verificare la qualifica dei propri tecnici manutentori è adesso: aspettare la scadenza significa rischiare di trovarsi senza un interlocutore abilitato a intervenire.

CEAM è al fianco di amministratori, imprese e attività di ogni settore per garantire una manutenzione antincendio affidata a Tecnici Manutentori Qualificati, in piena conformità con quanto previsto dal DM 1° settembre 2021. Un partner tecnico certificato oggi significa sicurezza, continuità operativa e tranquillità domani.

Per maggiori informazioni sulla qualifica dei tecnici e sulla messa a norma dei tuoi impianti, contatta CEAM.

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